elogio alla zanzara

by danielaterrile

Non credevo che la zanzara, insetto considerato inutile e fastidioso, tra l’altro capace di individuarmi ovunque anche in mezzo ad un gruppo di persone per pungermi ripetutamente, mi potesse apparire almeno per una volta simpatica, addirittura rispettabile per una certa forma di onestà e coerenza, che, di questi tempi, non sono doti da poco.

Mi é accaduto di recente a Milano, anzi Milano 2, un quartiere, che si dice abbia fatto la fortuna di un discusso e famoso personaggio, un insediamento residenziale con strade sinuose, alberi, prati all’inglese, palazzi di un colore marroncino, un mega-condominio con tanto di lago ed acqua colorata di verde, spruzzi d’acqua e cigni.

Arrivato lì con la mia auto “low-cost” fabbricata in Romania, ebbi subito l’impressione di essere osservato con qualche diffidenza da persone e telecamere: ovviamente non ero adeguato tra tante vetture scure, lussuose, aziendali, da business e, già nel parcheggiare, mi sentivo un po’ clandestino.

Su sentieri sopraelevati persone si muovevano in bicicletta (forse badanti, “tate”, domestici ?) Sbarre si alzavano ed abbassavano dando accesso a parcheggi sotterranei.

Il laghetto aveva un aspetto scenografico con cigni bianchi e neri, ma, intorno, c’erano solo palazzi.

Subito mi vennero incontro delle zanzare, a fare gli onori di casa.

L’albergo era elegante e originale, un’esercitazione di architettura con pensiline, legni, metalli, finestre con vista sul verde, un senso di casa giapponese.

Nella camera, le cui finestre si affacciavano sul laghetto, notai subito un cartello con vistoso cerchio rosso ed al centro il disegno di una zanzara: avviso di zanzare, si raccomanda di tenere chiuse le finestre e di usare l’aria condizionata.

E pensare che per valorizzare quel suo lussuoso insediamento urbanistico, il famoso affarista era riuscito addirittura a far deviare le rotte degli aerei del vicino aeroporto …

Ma le zanzare no! Dopo tanti anni non era riuscito a corromperle, a dirottarle altrove, verso qualche quartiere popolare!

Finalmente capii che la zanzara è tutta di un pezzo, non si lascia comprare e, soprattutto, non fa distinzioni tra quartieri ricchi e poveri.

Mi ha ronzato vicino tutta la notte in quella lussuosa camera d’albergo, eppure – non so perché – stavolta non mi ha dato tanto fastidio …

Saluti

Sergio

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