Omaggio a Renato Turci poeta e intellettuale dell’essenziale.

by danielaterrile

Quest’anno la casa editrice Foschi Editore ha pubblicato una raccolta poetica di prestigio quella di Renato Turci curata da Davide Argnani e Raffaele Ferraio. Le poesie raccolte in questo libro vanno dal 1964 fino al 2003. I testi sono impregnati di essenzialità, di un ritmo ben scandito e la metrica si rinnova verso dopo verso. La penna del Turci è precisa sa descrivere le emozioni umane attraverso immagini del quotidiano mai banali sempre con metafore originali che sanno trasmettere tutto il suo sentire, che diviene poi il sentire del lettore, il quale si immedesima in ciò che legge. Riporto un esempio che secondo me motiva questa tesi: “La spesa” Di prima mattina,/ il portiere dorme,/ senza destarsi,/la cameriera passa/silenziosa nei corridoi,/ il mazzo delle chiavi nella ciotola./ Ci siamo svegliati di buon’ora:/ ti sei asciugata i capelli e come a casa./ Poi si andrà al mercato- qui dicono au marché./ Ma è evidente,/ dal poco che si compera,/ che non siamo una famiglia./ Quest’oggi, appena sveglia,/ non hai dovuto preparare/ la colazione.” È lampante la poetica di Renato asciutta, precisa e radicata davvero nella vita di tutti i giorni. Proprio qui sta la sua grandezza. Una poesia che pare una pennellata esplicativa dell’anima, infatti ricordiamo che Renato Turci era anche un pittore assai dotato. Nel libro troviamo anche testimonianze di amici che danno un valore aggiunto all’opera. La prefazione è stata scritta da Pietro Civitareale. Renato Turci scomparso il 7 gennaio 2007. Io personalmente l’ho incontrato una volta nel 2005 ad evento della Libreria Mondadori di Cesena e in quella occasione gli diede il mio primo libro di poesie e gli chiesi gentilmente di scrivermi un suo pensiero a riguardo ed è stato veramente una persona cordiale. Mi rispose dandomi tanti stimoli nello scrivere ed aveva apprezzato la mia opera al tempo ancora acerba. Fu un grande incoraggiamento da un maestro come lui.
Cristian Pretolani

Advertisements