KERE

by danielaterrile

Diébédo Francis Kéré
E’ un giovane architetto del Burkina Faso (Africa) che ha studiato in Germania.
Aiutato dai suoi amici, durante gli studi, ha fondato il «Schulbausteine für Gando», associazione il cui scopo principale è di creare edifici che incontrino le domande climatiche specifiche, e di supportare la popolazione del Burkina nel loro sviluppo.
Dal 1999 Francis Kéré ha partecipato a numerose conferenze nazionali e internazionali, ed è stato ospitato in molte università europee. Ad agosto 2009 sarà presente all’Alvar Aalto Architecture Symposium.
I progetti, che lo hanno visto impegnato dal 2001 come libero professionista, sono riferiti a diverse situazioni internazionali, dal Burkina Faso all’India.
Nel 2004 uno dei suoi progetti – la scuola primaria per il suo villaggio natale Gando – ha vinto il premio «Aga Khan Award for Architecture».
Nel 2008 ottiene una menzione speciale al «6th edition of the International Sustainable Architecture Prize», per la scuola nel villaggio Burkina di Dano, ed è uno dei cinque architetti vincitori del «Global Award for Sustainable Architecture 2009».
Oltre all’impegno progettuale Francis Kéré è docente presso la Technische Universität di Berlino, Dipartimento di progettazione, Unità dell’abitazione. La sua attività di ricerca è soprattutto indirizzata allo sviluppo urbano e residenziale, con particolare attenzione alle strategie progettuali per edifici climaticamente generosi, per un cosciente utilizzo di materiali sostenibili, per una integrazione della forza lavoro e delle tecniche costruttive locali.
Ha argomentato le sue ricerche e le sue teorie in numerosi articoli, su riviste specializzate internazionali, e fissato in alcune monografie la sua esperienza.
Ma Diébédo Francis Kéré non limita il suo impegno e i suoi sforzi “solo” all’architettura: tramite la sua associazione, cerca di aiutare la gente della sua terra nativa, con progetti di sviluppo innovativi per una migliore prospettiva del futuro. Tali progetti strategici coprono una larga scala di interventi, dall’educazione alla formazione, dalla salute ad aiuti economici alle donne che- nel suo paese natale – sono oberate delle responsabilità maggiori.
Ecco perché il suo motto è «aiutare ad aiutarsi»: solamente coloro che prendono parte ai processi di sviluppo saranno capaci di apprezzare i propri risultati, di perseverare, e di salvarsi.

http://www.franciskere.com
http://www.fuergando.de

l’intervista nel blog http://laboratorio09.wordpress.com/francis-kere/922_cover.indd

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