Ardea Montebelli

“Sguardi” Avvenire 19-10-08

rubrica a cura di Laura Bosio
edicola.avvenire.it


INTIMA VERITÀ
LAURA BOSIO

S
ulla copertina mi colpisce la fotografia di un eremo, quello di San Bartolomeo, in Abruzzo, sotto un grande soffitto naturale di roccia. E nel libretto,
Ma il cielo ci cattura, ne trovo altri, incastonati tra le pareti scoscese della stessa montagna, la Majella.
Ardea Montebelli li ha fotografati, in un severo e morbido bianco e nero, testimonianze di una esperienza religiosa piche millenaria, luoghi di una intimitcon il creato che favoriscono la ricerca della verit.­’ Che cos’la verit?’ chiese Pilato a Gesù (Gv 18,38)­ la domanda che apre la prefazione al volume di Paolo De Benedetti, che piavanti scrive:­La veritnon­ il prodotto del nostro pensiero… la verit­una persona; non­una scoperta dell’intelletto, ma il fidarsi di una voce­. A questa voce si affida Ardea Montebelli alternando nel suo libro immagini di eremi, citazioni bibliche e brevi componimenti poetici che tendono a un’unica meta:­Alla totalitdi una Presenza che invade l’aria che respiro, la terra che calpesto, il cibo che mangio, il mio lavoro, i miei affetti, la mia stanchezza, che invade tutto e da tutto unite significato­. Si legge in una delle poesie:­Ci
abbrucia / ci consola / riconduce alla vita­.

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