Hello world!

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!

3 Responses to “Hello world!”

  1. Hi, this is a comment.
    To delete a comment, just log in, and view the posts’ comments, there you will have the option to edit or delete them.

  2. Una iniziativa che mancava, la banca dati dei poeti

  3. Maurizio Says:

    Buongiorno a tutti! Questo è un mio piccolo pensiero per Voi.

    da IL SIBILO DEI SOMMERSI (2005) di Maurizio Piccirillo

    I BATTITI DELL’ANGELO

    Dal mio mondo osservo,
    pioggia di cenere.
    E’ l’uomo,
    con la sua ipocrisia.
    Scorgo occhi smarriti,
    sento grida disperate
    di donne sedotte e piango,
    frammenti di fanciullo,
    spazzati via da ignobili guerre.
    E tra le sbarre rimangono i sogni,
    le speranze di chi ha lottato,
    per una vita migliore.
    Ora c’è il niente davanti ai miei occhi.
    Soltanto distese d’antracite,
    fiumi rossi d’innocenti,
    e colonne di fumi d’ossa.
    Eppure,
    basterebbe per un istante
    respirare il dolce profumo della Pace,
    e magari, magari,
    vedere il futuro
    con gli occhi gioiosi
    di un bambino libero di volare.

    FALENE

    Tra i ricordi di una notte
    ci sei tu e i tuoi rovi.
    Sì,
    quelli del tuo cuore
    dove ho lasciato
    i brandelli del mio amore.
    E quel lampione,
    la pioggia sottile,
    col tuo ombrellino rosso,
    minigonna e tacchi.
    E poi i brusii dei compagni,
    i loro giudizi…
    ma io t’amavo.
    Io,
    con le mie solitudini
    ho incontrato te,
    e le tue disperazioni.
    Sì,
    tutto in quella notte.

    CAMERA D’ALBERGO

    Soltanto un sorso,
    l’ultimo,
    prima di salutare il mondo.
    In questa stanza d’albergo
    con te
    unico raggio di sole.
    Ti osservo nuda,
    distesa su un letto di fiori recisi.
    Un ultimo bacio
    e via
    lungo l’oscuro sentiero.
    Ecco!
    Butto giù,
    chiudo gli occhi,
    cala il sipario.

    FRAMMENTI DI SOGNI

    Tra le sbarre
    frammenti di sogni
    ed il volto
    rarefatto di bambino.
    Ricordi d’infanzia sparsi,
    mescolati,
    alla dura realtà.
    Pago la mia debolezza,
    l’ignobile vizio
    di una dose
    per vivere d’illusione.
    Adesso,
    vegeto nella vergogna
    di chi
    ha perso il treno della libertà.

Leave a Reply