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This entry was posted on June 20, 2008 at 9:16 am and is filed under alcuni versi . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed
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Buongiorno a tutti! Questo è un mio piccolo pensiero per Voi.
da IL SIBILO DEI SOMMERSI (2005) di Maurizio Piccirillo
I BATTITI DELL’ANGELO
Dal mio mondo osservo,
pioggia di cenere.
E’ l’uomo,
con la sua ipocrisia.
Scorgo occhi smarriti,
sento grida disperate
di donne sedotte e piango,
frammenti di fanciullo,
spazzati via da ignobili guerre.
E tra le sbarre rimangono i sogni,
le speranze di chi ha lottato,
per una vita migliore.
Ora c’è il niente davanti ai miei occhi.
Soltanto distese d’antracite,
fiumi rossi d’innocenti,
e colonne di fumi d’ossa.
Eppure,
basterebbe per un istante
respirare il dolce profumo della Pace,
e magari, magari,
vedere il futuro
con gli occhi gioiosi
di un bambino libero di volare.
FALENE
Tra i ricordi di una notte
ci sei tu e i tuoi rovi.
Sì,
quelli del tuo cuore
dove ho lasciato
i brandelli del mio amore.
E quel lampione,
la pioggia sottile,
col tuo ombrellino rosso,
minigonna e tacchi.
E poi i brusii dei compagni,
i loro giudizi…
ma io t’amavo.
Io,
con le mie solitudini
ho incontrato te,
e le tue disperazioni.
Sì,
tutto in quella notte.
CAMERA D’ALBERGO
Soltanto un sorso,
l’ultimo,
prima di salutare il mondo.
In questa stanza d’albergo
con te
unico raggio di sole.
Ti osservo nuda,
distesa su un letto di fiori recisi.
Un ultimo bacio
e via
lungo l’oscuro sentiero.
Ecco!
Butto giù,
chiudo gli occhi,
cala il sipario.
FRAMMENTI DI SOGNI
Tra le sbarre
frammenti di sogni
ed il volto
rarefatto di bambino.
Ricordi d’infanzia sparsi,
mescolati,
alla dura realtà.
Pago la mia debolezza,
l’ignobile vizio
di una dose
per vivere d’illusione.
Adesso,
vegeto nella vergogna
di chi
ha perso il treno della libertà.
June 20, 2008 at 9:16 am
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June 20, 2008 at 9:16 am
Una iniziativa che mancava, la banca dati dei poeti
June 20, 2008 at 9:27 am
Buongiorno a tutti! Questo è un mio piccolo pensiero per Voi.
da IL SIBILO DEI SOMMERSI (2005) di Maurizio Piccirillo
I BATTITI DELL’ANGELO
Dal mio mondo osservo,
pioggia di cenere.
E’ l’uomo,
con la sua ipocrisia.
Scorgo occhi smarriti,
sento grida disperate
di donne sedotte e piango,
frammenti di fanciullo,
spazzati via da ignobili guerre.
E tra le sbarre rimangono i sogni,
le speranze di chi ha lottato,
per una vita migliore.
Ora c’è il niente davanti ai miei occhi.
Soltanto distese d’antracite,
fiumi rossi d’innocenti,
e colonne di fumi d’ossa.
Eppure,
basterebbe per un istante
respirare il dolce profumo della Pace,
e magari, magari,
vedere il futuro
con gli occhi gioiosi
di un bambino libero di volare.
FALENE
Tra i ricordi di una notte
ci sei tu e i tuoi rovi.
Sì,
quelli del tuo cuore
dove ho lasciato
i brandelli del mio amore.
E quel lampione,
la pioggia sottile,
col tuo ombrellino rosso,
minigonna e tacchi.
E poi i brusii dei compagni,
i loro giudizi…
ma io t’amavo.
Io,
con le mie solitudini
ho incontrato te,
e le tue disperazioni.
Sì,
tutto in quella notte.
CAMERA D’ALBERGO
Soltanto un sorso,
l’ultimo,
prima di salutare il mondo.
In questa stanza d’albergo
con te
unico raggio di sole.
Ti osservo nuda,
distesa su un letto di fiori recisi.
Un ultimo bacio
e via
lungo l’oscuro sentiero.
Ecco!
Butto giù,
chiudo gli occhi,
cala il sipario.
FRAMMENTI DI SOGNI
Tra le sbarre
frammenti di sogni
ed il volto
rarefatto di bambino.
Ricordi d’infanzia sparsi,
mescolati,
alla dura realtà.
Pago la mia debolezza,
l’ignobile vizio
di una dose
per vivere d’illusione.
Adesso,
vegeto nella vergogna
di chi
ha perso il treno della libertà.