il velo a Teheran

Posted in l'uso delle parole on February 8, 2010 by danielaterrile

Tous les habits du monde
Iran

Voyage dans les rues de Téhéran à la découverte des voiles iraniens, des tenues vertes des manifs, de la police des vêtements…

(France, 2009, 26mn)
ARTE F
Réalisateur: Sonia Kronlund


video

LOVE

Posted in l'uso delle parole on February 8, 2010 by danielaterrile

Love is the solitudine more extreme.
hate is a real feeling, accepted
Love is unreal.
hate is serious.
Love is ridiculous
hate changes the truth.
Love is boring, difficult, impossible.
Hate is public.
Love is private.
Hate moves, produces, organizes, gives vigor.
Love is static slows down, makes shy, makes thinking things.
Hate has a long history
Love recognizes beauty

la poesia mentre si fa

Posted in l'uso delle parole on February 8, 2010 by danielaterrile

Il Consiglio di Zona 2
COMMISSIONE CULTURA

in collaborazione con
Associazione Casa della Poesia al Trotter
nell’ambito della rassegna “Dietro il testo”
il lavoro della poesia

organizza

Venerdì 12/2/2010 – h. 18.00
Auditorium Ex Chiesetta del Trotter
LA POESIA MENTRE SI FA
a cura di Luigi Cannillo
leggeranno propri testi inediti
Sebastiano Aglieco, Luigi Cannillo, Angelo Lumelli

la Presidente dell’Associazione
Giusi Busceti
La Presidente della Commissione Cultura
del Consiglio di Zona 2
Roberta CAPOTOSTI

Aun Gallery Teheran

Posted in l'uso delle parole on February 4, 2010 by danielaterrile

Our upcoming artist, opening on 26 February is a very talented, experienced Iranian painter named Bobak Etminani www.bobaketminani.com

His exhibit with Aun Gallery is the culmination of many years of practice and experience around the theme of “Observations”. A sample of what will be exhibited can be found at www.aungallery.com/exhbitions/upcoming

watch the video

Arca di Pace

Posted in l'uso delle parole on February 2, 2010 by danielaterrile

Arca di Pace è un progetto promosso dalla Comunità Montana dell’Aniene(Roma – Italia) finalizzato alla presentazione di una proposta di risoluzione al Segretariato Generale dell’O.N.U. affinché l’ “Ora di Pace” possa entrare a pieno titolo nel programma formativo degli studenti come cambiamento nella metodologia educativa affinché la pace possa costituire elemento fondante per ogni insegnamento e spazio di riflessione su elementi conoscitivi necessari alla crescita del nuovo cittadino consapevole del suo ruolo di costruttore di pace.
Tale proposta seguirà il previsto seguente iter: essere inoltrata, tramite la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, alla Conferenza Generale Unesco dell’ ottobre 2009 a Parigi in modo di proporla richiedendo la sottoscrizione ai rappresentanti dei Paesi partecipanti alla Conferenza. Successivamente sarà inoltrata la all’O.N.U. in occasione della loro prossima Conferenza Generale.
Le scuole che hanno aderito ad Arca di Pace già dal 2005, hanno avviato il progetto svolgendo una serie di attività quali incontri con enti ed associazioni che operano in ambito di pace, laboratori di pace in classe, laboratori di produzione artigianale ed artistica, attività teatrali, attività sportive-olmpiadi di pace, produzioni multimediali, realizzazioni di pubblicazioni e fiabe illustrate ) che costituiscono la sperimentazione dell’ “Ora di pace”. Hanno successivamente proseguito sviluppando percorsi di conoscenza e dialogo con scuole straniere con l’avvio di scambi di amicizia e confronto tra gli studenti italiani e stranieri.
La particolarità di questo progetto ha coinvolto, per ora, scuole di Italia, Kosovo, Bosnia Erzegovina, Palestina, Cuba, Saharawi, Iraq, Nepal, Kenya, Israele, Bolivia.
“L’Ora di Pace” è finalizzata a sviluppare negli studenti il desiderio di contribuire al raggiungimento della coesistenza pacifica, tramite il rifiuto dei concetti di disuguaglianza e di emarginazione e l’affermazione dei valori universali quali il rispetto reciproco, l’integrazione, l’amicizia tra i popoli, la libertà, la pace, la solidarietà e l’impegno comune a debellare la povertà, la fame e le malattie.
Il progetto “Arca di Pace” vuole evidenziare l’importanza del ruolo educativo della Scuola quale luogo in cui i giovani possano sviluppare la dimensione di cittadini attivi ed il senso di appartenenza alla comunità attraverso iniziative che promuovano la partecipazione, l’assunzione di responsabilità e l’impegno sociale. Per l’attuazione di tale progetto sono già state avviate anche specifiche attività per la formazione del corpo docente come nel caso della collaborazione con il Master Internazionale di II livello in scienze della cultura e della religione a cura del Prof. Carlo Felice Casula e Dr.ssa Liliosa Azara, che hanno svolto un ciclo di incontri di educazione alla pace e alla diversità culturale per i docenti.
Il progetto Arca di Pace è patrocinato e sostenuto anche dall’ UNICEF, dalla Lega Araba, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dalla Provincia di L’Avana così come anche dal Ministero della Pubblica Istruzione dove è stato presentato in occasione dell’avvio del progetto “La Pace si fa a scuola” alla presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del Ministro Giuseppe Fioroni e del Ministro Arturo Parisi il 6 dicembre 2006 presso la sala stampa del Ministero della Pubblica Istruzione. Alle iniziative collaborano anche diverse associazioni.

In questo ambito Arca di Pace ha potuto collaborare con il Ministero della Pubblica Istruzione contribuendo a elaborare le “Linee guida nazionali per l’educazione alla pace e ai diritti umani”, presentate pubblicamente il 4 ottobre 2007, ad Assisi, in occasione della “Giornata nazionale della pace a scuola”, pubblicate sul sito del Ministero all’indirizzo:

http://www.pubblica.istruzione.it/news/2006/lapacesifascuola_06.shtml

dal sito di LOVE DIFFERENCE

Posted in l'uso delle parole on January 21, 2010 by danielaterrile

leggi
Biennale d’Arte di Confine 2010. Termine per le iscrizioni: 31 gennaio 2010
Il Museo d’Arte di El Paso (Texas) e il Museo de Arte Juarez (Messico) annunciano la Biennale d’Arte di Confine 2010, la prima mostra con giuria che esamina e mette in evidenza l’arte e gli artisti, spesso sottorappresentati ma vitali, delle aree di confine tra Stati Uniti e Messico: Arizona, Baja California, California, Chihuahua, Coahuila, New Mexico, Nuevo León, Sonora, Tamaulipas, e Texas. La mostra sarà inaugurata il 14 novembre 2010, e si chiuderà il 13 febbraio 2011. Per sottolineare il concetto di collaborazione, ogni museo esporrà una delle due opere d’arte realizzate da ogni artista selezionato. Tutte le opere saranno riprodotte nel catalogo che accompagna la mostra. I giurati sono: Rita Gonzalez, Assistente Curatore del Dipartimento di Arte Contemporanea presso il Los Angeles County Museum of Art; Itala Schmelz, direttore presso il Museo de Arte Carrillo Gil.
Un minimo di due e un massimo di tre opere d’arte possono essere presentate da ciascun artista, e devono essere state realizzate negli ultimi 2 anni. I candidati devono aver compiuto i 18 anni di età ed essere un residenti di uno degli stati di frontiera. Termine per le iscrizioni: 31 gennaio 2010.
www.elpasotexas.gov

Doel and the Flemish Parliament

Posted in l'uso delle parole on January 5, 2010 by danielaterrile

On Wednesday, 6 January a Doel delegation will go to the Flemish Parliament to hand over six boxes with ±15,500 signatures to the president of the Parliament. Everybody who wants to support us is welcome to join. The Parliament lies at walking distance (15 mins) from the Central Train Station.

MEETING PLACE: MAIN ENTRANCE, AROUND 15 HRS at corner Rue Ducal/Rue de la Presse

www.kunstdoel.net

Yemen

Posted in l'uso delle parole on January 4, 2010 by danielaterrile

in questi gg mentre tutti vanno in giro per i saldi e spendono gli ultimi soldi, mi domando quanti si chiedano perche’ Obama, (ma non era “l’angelo custode degli USA”), si stia schierando dalla parte di quelli che vogliono andare a far pulizia nello YEMEN.

ho letto in internet in wikipedia alcuni dati, dettagli, di un posto meraviglioso con una storia lunghissima avventurosa dove non mancano acqua ed altre ricchezze
…. date un’occhiata anche alla politica
Il Nord dello Yemen divenne indipendente dall’Impero Ottomano nel 1918 e nel 1962 vi fu proclamata la Repubblica Araba dello Yemen.

Nel 1839 l’Impero Britannico aveva occupato il porto della città di Aden e ne aveva fatto una colonia, circondata da alcuni protettorati su cui esercitava un’effettiva influenza. Nel 1967 i britannici, sotto la spinta di forze insurrezionaliste fomentate soprattutto dall’Egitto, si ritirarono e qui nel 1970 fu instaurato il regime comunista della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, anche noto come Yemen del Sud. Nel 1978 iniziò nel nord il Governo assolutista di Abdallah Saleh, esteso in seguito al sud con l’unione del 1990. In quell’anno infatti i due Stati yemeniti si riunirono in un unico Stato, l’attuale Yemen. Nel 1994 alcuni ufficiali e politici di ispirazione marxista proclamarono la secessione della regione meridionale dello Yemen che assunse il nome di Repubblica Democratica dello Yemen con capitale Aden. Non riconosciuto internazionalmente, questo tentativo di secessione venne stroncato in due settimane di combattimenti dalle forze governative. Non si verificarono rappresaglie di rilievo e fu garantita l’amnistia ai combattenti e ai membri della frangia secessionista, con l’eccezione dei capi che riuscirono in buona parte a fuggire all’estero. Successivamente vennero avviate riforme politiche allo scopo di evitare nuove possibili ribellioni, in particolare venne stabilita l’elezione del presidente della repubblica con voto popolare.

continuate a leggere http://it.wikipedia.org/wiki/Yemen

camp de refugies Saharouis dans le desert de Tindouf (Algerie)

Posted in l'uso delle parole on December 22, 2009 by danielaterrile

Je prends la parole depuis le camp de refugies Saharouis dans le desert de Tindouf (Algerie).
Je me suis engagee a cote d Aminatou Haidar dans son message vis-a-vis du monde(voir Aminatou Haidar sur Google + www.arso.org)
Les conditions de vie en territoires occupes par le Maroc et chez les refugies Saharaouis en desert Algerien ne peuvent plus durer.
Il s agit d une injustice mondiale et d une privation de droits legitimes au niveau international.
Je n accepte pas que le Maroc ait a porter SEUL toute la responsabilite de la situation.
En effet, le Peuple Saharaoui est organise en Etat legitime depuis 34 ans et prive de ses terres successivement par colonisation, invasion et occupation.
La Republique d Arabie Saharouie Democratique est reconnue par 83 pays dont aucun pays ex-colonisateur.
Aujourd hui, veille de Moharam et de Noel, cette injustice peut-etre reparee.

Je demande au monde entier, et au Maroc en particulier, de voir que la Paix avec le peuple Saharaoui dure depuis 18 annees, malgre les conditions precaires et les injustices. Que leurs peurs d agressions ne sont pas valablement fondees.

Je demande que les Aides Humanitaires temoignent de ce respect des regles morales et des conditions de cessez-le-feu par le peuple Saharaoui et appuient de tout leur poids sur le processus de paix.

Je demande que l ONU soit dans sa force de garant de la Paix et que le Maroc soit soutenu dans sa conversion a une culture de paix par rapport aux Saharouis.

Je demande que chacun soit a sa juste place.

Que Tony Blair, Angela Merkel, Berlusconi, Bernard Kouchner et les autres viennent ramasser les 2.500 Km de mines antipersonnelles / 5 millions de tonnes / placees autour du Mur construit entre le Sahara Occidental, sous occupation Marocaine, et le territoire du peuple en exil en Algerie. Autre “Mur de Berlin” qui separe les familles en deux. Aminatou Haidar etait residente en territoire occupes avant l affaire du passeport qui la prive de ses droits legitimes.

Que l Europe offre un modele de construction d un espace pacifie au Maghreb dans son ensemble.

Qu un respect Nord / Sud soutienne la paix des peuples.

Je demande que la Belgique reconnaisse la Republique d Arabie Saharouie Democratique dans sa legitimite, a cote des 83 pays ex-colonises qui ont deja signe.
N avons-nous pas, nous aussi, ete envahis, conquis, cedes a d autres, avant d acquerir notre legitimite et que la paix soit reellement installee dans nos regions /point d interrogation. Notre place est a cote de la Republique d Arabie Saharouie Democratique.

Je demande a la Famille Royale Marocaine d apprecier la Paix que lui offre la RASD depuis 18 ans, qui garantit le developpement pour son peuple, et de voir l importance minime des desagrements qu offre la situation de cohabitation.
Je crois que les deux peuples ont beaucoup de valeurs qui les unissent pour construire une paix durable, dans le present immediat, pour l avenir.

J aimerais que le monde s ouvre a faire confiance aux competences Saharouie a gerer son peuple et a maintenir une paix durable malgre des conditions difficiles, douloureuses et humiliantes.

Je demande donc a Aminatou Haidar de rentrer chez elle pour le Moharam et que sa securite soit assuree par l ONU.
Je lui souhaite longue vie et bonne sante, et je la remercie d avoir pris sur elle d ouvrir les yeux du Monde sur les realites trop longtemps oubliees de son peuple et de la RASD.

J informe les Participants a la Conference de Copenhague et au Monde entier, que nous initions ici, au Sahara Occidental, une grande Conference Climatique des Peuples du Desert. C est eux qui peuvent sqauver le monde de la menace climatique par leurs competences millenaires. Plutot que de les menacer geostrategiquement, nous devrions les nommer et les choyer comme TRESORS MONDIAUX. Les dates de cette conference seront fixees sous peu et communiquees dans une prochaine conference de presse.

Je tiens a dire au monde entier, que si rien ne change fondamentalement au niveau de la reconnaissance des droits legitimes des Saharaouis, de la destruction du Mur de la Honte -visible comme la grande muraille de Chine depuis Google Earth-, et que si aucun calendrier precis et garant organisant dans l urgence un processus de paix bilateral avec le Maroc n est propose au gouvernemebt de la RASD, je resterai ici, sous 20 a 30 degres le jour et 3 a -10 degres la nuit, sous la tente.
Dans ce cas, j entamerais une greve de la faim le 25/12, jour de Noel, au lieu de manger ma dinde traditionnelle avec mes parents, mes fils, ma belle-fille et mes 3 petits-enfants de 3 ans, 1 an et 10 jours.

PAIX AUX HOMMES ET AUX FEMMES DE BONNE VOLONTE

Pour toute info complementaire voir Google, Le Monde, le Courrier International, le Jeudi…
Je suis aussi a votre disposition pour tout renseignement complementaire, mais les communications sont difficiles : pas de couverture, vent qui coupe les connexions…

Pour contacts officiels – merci de ne pas deranger inutilement vu la situation critique actuelle :
Ministre de la RASD, nomme aupres des Communautes Europeennes, comme Membre du Front Polisario aupres de l Europe -seule reconnaissance actuelle- Mohammed Sidati ,
Representant officiel nomme par le gouvernement de la RASD comme Membre du Front Polisario aupres de la Belgique -seule reconnaissance actuelle de la Belgique- : Salec abderrahman” ,

Cordialement,
Marilyn.

this is not a chair

Posted in l'uso delle parole on December 22, 2009 by danielaterrile

this is not a chair but a miracle, only a genius like Tomas Alonso could have created and discovered in such an easy way a so complex and complete example of art; watch the video